Lutto / Distacco. Che cosa genera un lutto non elaborato?
Lutto non elaborato: paura di “lasciare andare”.
In psicologia si parla molto di attaccamenti ma non di distacchi.
Eppure, c’è un distacco non solo quando c’è un lutto e/o un abbandono ma anche quando rinunciamo ai sogni romantici, alle aspirazioni impossibili che investono tutti i rapporti umani o quando dobbiamo abbandonare l’età giovanile e le sue pretese di invulnerabilità per passare ad un’età adulta fatta di responsabilità.
Quando pensiamo al distacco intendiamo in genere la perdita di una persona amata, una relazione affettiva finita (divorzi, separazione consensuali) o una tappa evolutiva conclusa come lasciare la famiglia di origine. In realtà, il tema è assai più vasto e complesso e coinvolge l’intero corso della nostra vita.
Gli strappi sono dolorosi ma sono anche necessari per poter crescere e confrontarci con la realtà ed abbiamo il dovere di affrontarli.
Ogni esperienza di perdita è unica, come la persona che la vive, e ci mette alla prova a diversi livelli: emotivo, spirituale, fisico e sociale.
Il senso del dolore non è legato solo all’evento della perdita, ma è un processo, e richiede del tempo per essere superato: è un viaggio in cui, nella prima fase, nonostante una certa resistenza, si va avanti, quasi in modo involontario; nella seconda fase, ci si sente come trasportati da una corrente imprevedibile, a volte perfino violenta; e diventa, alla fine, quasi un viaggio verso una nuova forma di vita. Non c’è un tempo prevedibile per quella che sarà la propria esperienza personale, e non è possibile neanche forzare i tempi.
Quando c’è un distacco si possono provare una gamma di sensazioni che non si sono mai provate prima oppure si possono sperimentare emozioni nuove o estremamente intense, per la prima volta, tutto questo può creare una paura, come se “si navigasse in acque sconosciute”:
Shock: “Non ci posso credere”, “Mi sento stordito”
Rabbia ed ostilità: “Perché non l’hanno potuto curare?”, “Perché proprio a me?”
Sfogo Emotivo: “Non riesco a smettere di piangere”, “Sento come se avessi perso il controllo”
Tristezza e felicità: “D’ora in poi, nella vita, non ci sarà più nessuna felicità”, “Ridere è fuori posto”
Solitudine: “Senza lei, non posso andare avanti”
Senso di colpa: “Se solo fossi stato lì..”, “Avrei dovuto….”
Confusione: “Non riesco a concentrarmi”
Isolamento: “Perché dare fastidio agli altri? Nessuno può capire come mi sento”
Preoccupazione: “Non riesco a togliermelo dalla mente”
Depressione: “Non vale la pena vivere”, “Che senso ha?”
Smarrimento: “Avevamo fatto dei progetti insieme”, “Non so come andare avanti da solo”
Sollievo: “Mi sento più leggero”, “Avrebbe voluto che fosse andata così”
Grazie a Psicologi Castelli Romani imparerai ad accettare i cambiamenti che la vita ti richiede e a “lasciar andare” per prendere nuove forme, come una farfalla che lascia il suo bozzolo, poiché “solo morendo possiamo rinascere”.
PAROLE CORRELATE AL LUTTO NON ELABORATO: respiro affannoso e perdita di energia; intrapsichici, tristezza, rabbia; pianto improvviso, perdita di interessi.