IPOCONDRIA

Ipocondria. Cosa genera l'ipocondria?

Disturbo ipocondriaco: paura di sentire il corpo

“Chi ha paura di vivere ha paura di morire”. 

Quando il corpo è vivo, può anche provare dolore e fastidio, la sensazione si fa presente e, per alcuni, prepotente e allora sale l’angoscia: la paura di avere qualcosa che non va.

Un ipocondriaco vuole “mettere a tacere il corpo”, che altro non è che vita, attraverso una risposta medico-scientifica, vuole imbrigliare in un diagnosi-medica ciò che sente pensando così di diminuire il proprio stato di ansia ed angoscia.

E, magari momentaneamente, tale turbolenza diminuirà, per poi risalire di nuovo quando si ripresenterà un nuovo sintomo fisico.

Entrare in relazione con il corpo, significa ascoltarlo e sentire le emozioni/sensazioni che lo attraversano, accentando i propri limiti e fragilità.

La fragilità ed i limiti si scontrano con la paura di morire. Paura di dissolversi e di sparire, semplicemente paura dell’invisibilità, quell’incertezza ed imprevedibilità che nella vita facciamo fatica ad accettare, così andiamo costantemente alla ricerca di risposte, di motivi, di soluzioni nell’illusione di ridurle al minimo.

La persona ipocondriaca vuole controllare la morte controllando i propri sintomi, credendo così di esorcizzarla o magari pensando di procrastinarla, ma non vuole entrare in relazione con il fatto che non ha nessun controllo sulla sua vita.

Grazie a Psicologi Castelli Romani imparerai ad essere presente a ciò che ti accade. È solo dolore, è solo rabbia, è solo tristezza… E’ VITA.

TIPI DI IPOCONDRIA: un tipo ansioso-ossessivo, un tipo depressivo e un tipo somatoforme

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