DIFFICOLTA’ RELAZIONALI

Difficoltà Relazionali

Cosa genera la difficoltà relazionale?

Difficoltà relazionali: paura dell’intimità.

Non mostrare il proprio disappunto, abbassare gli occhi sperando che l’interlocutore intuisca miracolosamente il proprio stato d’animo, cercare di impostare un timido discorso ma non arrivare mai al punto, rimanere bloccati dando l’idea del “chi tace acconsente”, questo ed altro sono esempi di chi ha difficoltà relazionali sia nella sfera professionale che affettiva-familiare.

Chi presenta difficoltà relazionali è costantemente stritolato dall’ “edera del giudizio”: paura di non essere accettati, paura di sentire la propria rabbia se c’è un disappunto, paura di esprimere la propria opinione trincerati dietro ai muri di silenzi, in sintesi paura dell’intimità.

Inoltre, spesso ci si cuce addosso un “vestito da vittima”, restando in perenne, passiva attesa che il mondo intero abbia l’illuminazione e sviluppi una “pietà” per le proprie esigenze non dette.

“L’edera del giudizio” altro non è che un genitore, un fratello, un care-giver (figura dell’infanzia o dell’adolescenza) che si proietta costantemente sul mondo.  Così facendo non si è in relazione veramente con l’altro ma con i fantasmi del passato.

Grazie a Psicologi Castelli Romani imparerai che mostrare la propria contrarietà non equivale a minacciare un rapporto e non mette per nulla in gioco il proprio valore. Ed inoltre, meno si manifestano le proprie opinioni, più l’ambiente si abituerà a non considerarle, a non intuirle e ad accettarle sempre meno. Impareremo a vedere che gli attriti fanno parte delle relazioni sane e non si possono annullare a meno di annullare se stessi. All’opposto i rapporti, per crescere, devono passare da conflitti e confronti, talora aspri o deludenti. Essi vanno intesi come una dialettica necessaria alla crescita e al mantenimento di ogni autentica relazione.

PAROLE CORRELATE ALLE DIFFICOLTA’ RELAZIONALI : stati di ansia, rabbia,  aggressività, negativismo, iperattività, isolamento, comportamenti oppositivi e di rifiuto, depressione, apatia, insicurezza, scarsa autostima, timore di non essere all’altezza, ritiro sociale, nausea, mal di stomaco, mal di testa, difficoltà nel dormire, disturbi ossessivo-compulsivi.

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